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Archivio Aprile 2006

un po' di me

di Dj CaMix (05/04/2006 - 05:47)


Eccomi qui: mi chiamo Camilla Hoffmann. E quando un giorno sentii dire che qualcuno voleva creare una radio d'Ateneo, corsi entusiasta alla prima riunione nel cuore del Rettorato, per poter essere parte dello staff. Si chiamava "Facoltà di Frequenza".
Era l'ottobre del 2000 quando, insieme al folto gruppo di intraprendenti registi, aspiranti redattori giornalistici e dj-speakers, cominciai a cimentarmi in un po' di tutto questo.
Le mie giornate scorrevano veloci e intense fra lezioni e impegni radiofonici, soprattutto quando decisi di fare lo stage, durato volontariamente quasi un anno grazie alla passione per questa radio, che divenne il mio punto di riferimento senese, la mia pseudo-famiglia e molto probabilmente la base per il mio futuro!
Passando dalla composizione di un articolo per il sito, al mixaggio dei brani musicali dietro al mixer, rispondendo al telefono, fino ad arrivare alle improvvisate dirette al microfono, vedevo crescere la nostra emittente giorno dopo giorno, divenire piacevole nonostante i piccoli difetti e la mancanza di fondi, divenire seria, completa, utile.
Oggi, dopo sei anni di vita, mi sento orgogliosa di ciò che abbiamo portato avanti, perchè Facoltà di Frequenza è unica, è la prima radio universitaria italiana...sono anche io.


Dopo aver sperimentato diversi format radiofonici, che andavano dall'intrattenimento all'informazione, dall'ironia ospitando colleghi in diretta, all'impegno culturale con approfondimenti sui protagonisti della musica, nel 2003 creai un programma che unisse il mio gusto musicale con tracce di biografismo. Nacque il "CaMix". Il mix di Camilla, per l'appunto, con un crescente interesse per la sperimentazione nell'elettronica, quel tipo di musica "cool" che purtroppo difficilmente si riesce ad ascoltare nelle radio più commerciali. Pensammo insieme ai direttori artistici d'inserirlo nella fascia oraria della tarda serata, come trasmissione conclusiva nel palinsesto, con identità prettamente intrigante e allo stesso tempo rilassante.
Infinite sonorità per infiniti percorsi che associo di volta in volta ai miei pensieri, ai miei stati d'animo, ogni anno su differenti basi come se fossero fotogrammi immaginari di un diario personale (coadiuvato quest'anno dall'idea dei blog).
La novità stava nel fatto che era il primo programma quotidiano, l'unico serale e in seguito il primo ed unico programma trasmesso in differita (a causa dell'anticipata chiusura del Rettorato).
La musica delle mie trasmissioni evoca le ambientazioni esotiche delle spiagge di Ibiza, o in perfetto stile da club nordeuropei dove sorseggiare un aperitivo in compagnia di bella gente e magiche luci.
Dolci atmosfere sognanti che possiamo ritrovare nello stile trip-hop dei Massive Attack o nel raffinato french touch degli Air, per citarne alcuni, passando ai movimentati ritmi lounge e chill-out a cui si mescola il new jazz di Nicola Conte e di Saint Germain, continuando con tutte le rivisitazioni in chiave cocktail delle colonne sonore dei films anni '60, o alle eleganti musiche delle sale d'attesa d'aeroporto, riarrangiate abilmente fino ad ottenere suoni vintage e groove ispirati alla tiky genetation, con Henry Salvador e i fratelli Montefiori. Fino ad arrivare alle sonorità più grintose della primissima elettronica tedesca di fine anni '70 coi Kraftwerk, o a quella attuale mixata magistralmente da Kruder & Dorfmeister.
Un connubio perfetto per rappresentare i misteriosi mondi che mentalmente mi descrivono.
Un programma quasi virtuale tra sonorità impalpabili, tra i colori delle parole di una fiaba psichedelica che gli ascoltatori vivono assieme a me interagendo con gli sms (quando c'era la diretta) o con le email, attraverso le quali confermano la loro approvazione con affetto e lode.
Tengo molto al "CaMix" (nel frattempo divenuto "Club CaMix" l'anno scorso e "CaMix Night" quest'anno) per quello che rappresenta, per com'è cresciuto evolvendo in un prodotto più maturo, per l'immensa quantità di esperienza pratica col software professionale e per tutto ciò che ho appreso a livello culturale.
Il mio programma, divenuto ormai direi storico, potrebbe definirsi anche di sperimentazione dei recenti studi (citati nei diversi convegni senesi sulla radiofonia internazionale) per ciò che potremmo chiamare "paesaggio sonoro".
Magìa, suoni, immagini, nel più raffinato degli stili musicali: quello di Radio Facoltà di Frequenza.

novità

di Dj CaMix (05/04/2006 - 05:41)


Allora allora allora...

Vi chiederete chi saranno questi due soggetti all'interno del mio blog... Ebbene sono due dei 4 talenti della nuova musica senese: "The Rock Catzeggiators"!
Uomini che hanno creato un'arte meritevole di essere considerata durante le luuunghe giornate trascorse fra un caffè al bar NeroSuBianco (dopo pranzo) ed un frappè alla birra (fino all'ora di tornarci dopo cena).
La "discoteca Sant'Agata" da sfondo alla vita di tutto il loro gruppo di adepti, qualche rara ora passata ad acculturarsi all'ospedale psichiatrico nella nebbia dei muratori, e tanta allegria!

Insomma, amici e amiche di Facoltà di Frequenza (l'unica radio con l'interferenza) vivere fa bene! Per queste sane facce assenti (nel senso di assenzio) con un microfono, una chitarra blues '70 e una cassa scassata che fischia, mi riempiono proprio le giornate...

Ed ora...rissa!

Sempre più sclerata, dj Camix.

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