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Archivio Giugno 2006

Irlanda

di Dj CaMix (27/06/2006 - 02:41)

C'era una volta un bel librone blu, alto e pesante, che si trovava in un cassetto di un mobile a casa mia. Faceva parte di una ricca raccolta: quella di fiabe di tutto il mondo. Ma non fiabette qualsiasi...roba seria come "Le Mille e una Notte"!
La raccolta, appartenente a mia madre (che oltre ad essere insegnante di scuola materna è lei stessa per così dire..magica) per me è partita direttamente dalle favole irlandesi, che a detta sua sono le più belle, appunto dopo le Mille e una notte.
Ho cominciato a leggerle e anche Freeze ha scaricato da internet la stessa versione di William Butler Yeats.
Forse la festa dell'Irish svoltasi la scorsa settimana ci ha messo addosso la voglia di ascoltare musica irlandese, di suonarla, di mangiare e indossare cose tipiche, di provare a immedesimarci nella vita degli antichi popoli che abitavano quella meravigliosa terra.
C'è un festival che si svolge ogni 2 anni e si chiama Trigallia. Se andate a Ferrara in quell'occasione, potete vivere in un vero e proprio accampamento celtico, mangiare cibi tipici, vestire come all'epoca e assistere a giochi e combattimenti in perfetto stile. Dev'essere bellissimo!

La prima settimana di "CaMix Cocktail" è andata molto bene! Ho saputo da voci indiscrete che sono stata ascoltata al Key Largo, locale all'angolo di Piazza del Campo la prima sera. Quasi sicuramente al bar La Piazzetta in via Montanini e poi in diversi che mi conoscono. Ne sono molto contenta!

Per gli interessati, la musica finora trasmessa va dai Pink Martini a Ominostanco, dal chill out di Ibiza al jazz elettronico di Nicola Conte, da Saint Germain al tango dei Gotan Project, fino ad arrivare allo stile lounge del Negroni di Firenze.

Buon ascolto a tutti!
dj CaMix

Ouverture

di Dj CaMix (22/06/2006 - 03:30)

"Siamo rimasti solo voce.
Come la ninfa Eco, che a furia di consumarsi per passione, finì col rimanere voce...eco di voce, eco della sua voce.
Non abbiamo più peso, nè corpo, nè vita, siamo soltanto voce.
La voce che si spande nei canali della quantità, la voce rinchiusa, asserragliata a spurgare, incarcerata.
La voce dai motel, la voce rimasta impigliata nella rete dei telefoni, delle strade, dei binari.
Siamo rimasti Voce, senza più corpo, sul bordo della nostra gioventù, sull'orlo di come sarebbe dovuta andare.
La voce delle serenate, che ci echeggiano nelle orecchie, e non ci lasciano in pace.
Puniti dalla troppa passione, ci si è portati al punto di rimanere fermi davanti ai bivi.

Allora ci è voluto il ritiro, l'impresa, l'epopea. La voce è diventata la nostra divinità, il nostro nume.
Essa soltanto ci tutela e conserva, ci riproduce, che ci ha infebbrato la vita, ci ha ingravidati, e solo la voce è rimasta per sgravare quella colica d'immaginazione, quel mare grosso che ci ha sollevati fino a dove Dio si è fatto intravedere e poi ancora, ci ha annegati, ributtati dalla parte di sotto.
La voce è la nostra barca, il nostro confine, quel che resta di noi, l'eco della nostra voce, rimbalzante per tutti gli spigoli dai quali ci siamo intravisti.
La voce, eco della visione".

Vinicio Capossela (dal libro "Non si muore tutte le mattine", Feltrinelli)


Non so se per gli altri speakers di radio Facoltà di Frequenza queste parole significhino qualcosa...io mi ci ritrovo parecchio. La voce è per me anche il mezzo col quale comunichiamo ogni nostra emozione (non sempre recepita) e nel quale ci rifugiamo come luogo sicuro del nostro essere, come ultima sponda per rivendicare di esistere, in mezzo agli altri.
Mi esprimo con la voce in ogni stato d'animo, la unisco alla musica, ne faccio strumento di creazione, difesa o ribellione (mah...peggio di Evita Peròn...).
Mi è piaciuta questa prima pagina del libro e spero prosegua su questo filo. Complimenti a Vinicio per la bella suggestione.

CaMix Cocktail

di Dj CaMix (22/06/2006 - 02:00)



Margarita:

- Tequila
- triple sec o cointreau
- succo di limone
- sale
(338 calorie)



Tequila Sunrise:

- succo d'arancia
- tequila
- granatina
- ghiaccio
(209 cal)

Canzoni Yiddish

di Dj CaMix (14/06/2006 - 03:12)

PARLA PIANO

Parla piano quando parli d'amore,
la nostra giornata estiva appassisce
troppo presto, troppo presto.
Parla piano quando parli d'amore,
il nostro momento è fugace, come navi alla deriva
la corrente ci separa troppo presto.

Parla piano, amore, parla piano.
L'amore è una scintilla persa nel buio
troppo presto, troppo presto.
Io sento ovunque io vada
che il domani è vicino, che il domani è qui,
e sempre troppo presto.

Il tempo è così vecchio e l'amore così breve.
L'amore è oro puro e il tempo è un ladro.

Siamo in ritardo, amore, siamo in ritardo,
il sipario cade, tutto finisce
troppo presto, troppo presto.
Aspetto, amore, aspetto.
Mi parlerai piano, mi parlerai d'amore presto?



Qualche mese fa, grazie a Parole & Musica, andai al concerto/spettacolo di Moni Ovadia, uno degli esponenti più apprezzati nel panorama teatrale attuale. Ebreo di nascita, credo sia vissuto in America ed è lì che è venuto in contatto con la musica dei più grandi compositori ebrei americani (vi ricorda niente il nome Gerschwin e la mitica "Summertime"?).
Quella sera ero con Raffaella, la conduttrice di "Barrio de Tango" ad armeggiare fra i cd in vendita fuori dalla sala: lei acquistò lo struggente e appassionato lavoro di Moni Ovadia, io quello di Lee Colbert.
Credo di aver fatto uno degli acquisti più belli degli ultimi tempi, dopo il cd di Demis Roussos.
Una voce spettacolare, da far venire i brividi! Lee Colbert cantava sul palco e suonava dal vivo il pianoforte come una forsennata. Le note pervadevano l'atmosfera, il teatro, i miei sensi e ho apprezzato lo spettacolo senza dubbio tantissimo, ancor più dopo aver dato l'esame di Storia del Teatro Ebraico (che poi era anche di cultura ebraica in generale) col prof.Alon Altaras, che è anche un ottimo scrittore nonchè traduttore di letteratura israeliana per l'Italia e viceversa.
A parte la versione yiddish di "Summertime" che nel cd è tornata a chiamarsi "Zumertsayt" ho trovato canti di lavoratori misti di influenze jazz, virtuosismi pianistici e vocali della Colbert, ma soprattutto la potenza dei testi... Qualcosa di eccezionale nelle vere e proprie poesie realizzate per storici brani quali "SPEAK LOW" scritta e musicata da Nash/Weill, di cui vi ho riportato la suddetta traduzione in italiano.
Mi piace perchè finalmente fa capire quanto sia importante prendersi un momento di calma nell'amore, ridargli tutta l'importanza che merita: troppo spesso la gente lo considera un passatempo, qualcosa come tutti gli altri, un must da aggiungere alla propria collezione di oggetti al pari del cellulare, o chessò la macchina digitale, i jeans... Invece no!
Avere la persona che si ama accanto vuol dire osservarla come se fosse l'ultimo giorno insieme, anzi il primo. Vuol dire saper aspettare, non correre via portati dalla routine della vita, perchè la persona che ti ama, come dice la canzone, è oro puro e purtroppo il tempo è un gran ladro...
Molto spesso al giorno d'oggi l'amore si esaurisce proprio come una scintilla persa nel buio. Ma io penso che quando è vero e forte sa aspettare e dura nel tempo. Ecco perchè quando si parla d'amore bisogna farlo piano, con tutta la dolcezza del mondo, con gentilezza. Perchè è prezioso. E raro.

Di recente ho scoperto su Radio Montecarlo (radio avversaria o meglio mia complice?) che "Speak Low" era un classico del jazz, ora rivisitato in chiave lounge, che è qualcosa di meraviglioso, parola mia.
Perchè CaMix, per la musica, c'ha naso!!! ;-D

Compleanno

di Dj CaMix (12/06/2006 - 14:06)


Nel giorno della mia Prima Comunione, una cara zia mi regalò una medaglietta d'oro sulla quale era inciso il mio nome. Sul retro, come si usava fare, ci aveva fatto scrivere la data: 09-06-86. All'epoca avevo 10 anni.
L'usanza però era più frequente sulle medagliette da battesimo e ogni qualvolta la indossassi, scherzando dicevo che ero nata nell'86!

Dieci anni dopo sono approdata a Siena all'Università e, fra errori di scelta della facoltà, esami ostici, stage in radio, ripensamenti vari e periodi travagliati, in un baleno è arrivato il 2006.
Nel giorno del mio 30esimo compleanno, a dirla tutta, ero seriamente convinta di averne 20... perchè tanto a invecchiare, mi dico, c'è sempre tempo e purtroppo o per fortuna, motivi per maturare prima ne ho avuti in abbondanza in passato. Ora vorrei solo aprire gli occhi al mattino e respirando a pieni polmoni dire ancora: "Ah...sono contenta di tutto quello che ho!"

Nel giorno del mio compleanno ho avuto il piacere di condividere l'evento e i relativi festeggiamenti con una delle persone più importanti che mi sono accanto: il mio Freeze.
Già, quando ci conoscemmo quasi un anno fa, mi sembrò stupido dopo soli 3 giorni parlargli di segni zodiacali. Ma durante quel mio viaggio in pullman verso casa, la forte distanza e il suo interesse per me, quella valanga di cose che ci accomunavano e i suoi continui sms sul cellulare, non m'impedirono oltre di domandarglielo e dirgli che ero dei Gemelli.
La mia sorpresa nel leggere le righe in quel messaggio di risposta furono tanto scioccanti quanto emozionanti:
"Cavolo, possibile che su 12 segni...Sono nato il 9 giugno e quindi..."

La prima cosa che mi venne in testa fu: "Nooo...incredibile, con 2 anni di distanza siamo nati nello stesso giorno! Non potremo MAI finire insieme. Però lui mi piace!"

Ed eccoci 11 mesi ed 1 giorno dopo esserci conosciuti, a tagliare insieme un tortone al cioccolato da tre chili e oltre, per tutti i nostri amici.
Insomma, è stata una fra le serate più belle per me. Stavo bene, bene, bene. Circondata dall'affetto di chi mi vuole bene davvero e a cui io voglio bene, con lui vicino a me e, diciamolo, un po' di tequila del mio bel cocktail Margarita con sale e limone, che faceva il suo. ;)

Ora vi metto alcune foto di quei folli del nostro gruppo. Abbiamo festeggiato alla Piazzetta, locale in via Montanini in perfetto stile CaMix. Si perchè...per chi non lo sapesse, a breve partirà il mio nuovo format radiofonico estivo: CaMix Cocktail!
Per ora non svelerò molto, per lo meno non prima di aver tappezzato la città con la nuova campagna pubblicitaria!

Che dire, di recente ho avuto dei bellissimi successi, tra i 2 spettacoli di danza hip-hop che ho fatto al teatro dei Rozzi, il 28 preso al mitico esame di storia dell'arte medievale 1 che ci ho messo 7 mesi a prepararlo (ehm...mi ricorda qualcuno con elettronica 2!) e poi il fantastico compleanno.
Tanti ricordi da aggiungere uno dopo l'altro alle pagine della mia esistenza, che tra alti e bassi è sempre così speciale.
Di questo dovrei ringraziare la mia famiglia per ciò che mi ha dato e perchè continua a credere in me, o forse dovrei ringraziare anche me stessa per non aver ceduto in momenti peggiori ed aver realizzato le cose che volevo.
Ma credo che chi debba ringraziare siano senz'altro i 2 Messia: uno è lassù che mi ha creata. L'altro è vicino a me ed è il mio Davide!

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