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Archivio Luglio 2006

Pink Floyd

di Dj CaMix (14/07/2006 - 01:30)

Bonjour!

Oggi ho sostenuto l'esame di teatro moderno... ed è un altro in meno. Dopo il 30 e lode di architettura del paesaggio mi ero abituata bene, ma sono ugualmente soddisfatta, hi hi...;-) Ed è pure il mio onomastico.

In questi giorni di tensione, caldo, in occasione della morte di Syd Barret e la sofferta preparazione dei 2 esami (di cui Legislazione è andato a farsi benedire), l'unica forza che mi ha dato modo di continuare è stata una magica dimensione ritrovata l'11 luglio grazie alla musica dei Pink Floyd. Non sto smettendo di ascoltare a raffica da giorni, quasi esaltata, la loro discografia.

Li conobbi con Dark Side of the Moon quando avevo 15/16 anni, ma li avevo riscoperti nel 2003. In questi anni mi sono appassionata alla maggior parte dei loro lavori, che continuo a "studiare" e mi piacerebbe un giorno anche suonare. Ma l'occasione per cui tutto ciò mi ha fatto emozionare ancora una volta in questi 3 anni, è stato il meraviglioso concerto di una cover band dei Pink Floyd, tenutosi nelle rovine del Cassero di Poggibonsi l'11 sera.

Al nostro arrivo, sull'alto del poggio che dominava un panorama di luci sottostanti, nel buio del grande prato si ergeva il vasto palco illuminato unicamente da fumo bianco che avvolgeva gli strumenti, e di fianco nel cielo blu...una luna piena arancione, gigante!

Gli spettatori ammutoliti venivano avvolti da un primo tenebroso suono di "Shine on you Crazy Diamond" e quando è partita la chitarra con la modulazione delle mitiche 4 note... Qualcosa d'indescrivibile, mi tremavano quasi le mani!

Dopo un'interpretazione lunga ma fedele all'originale, ecco partire tutto Dark Side, in cui la voce della solista ci ha emozionati (a parte solo 1 paio di discordanze tra i 2 chitarristi dopo) e a seguire 2 omaggi a Syd Barret: "Wish you were here" e "Comfortably Numb".

Finito troppo presto, inutilmente abbiamo richiesto il bis di qualcosa, ma l'emozione di quell'atmosfera, i colori e i suoni mi sono rimasti nell'anima come un piccolo pezzo d'infinito che conserverò gelosamente fra i miei ricordi quando mi ricapiterà di attraversare periodi di dispiaceri come quello dell'ultima settimana.

La musica...strano fenomeno, magica com'è sempre stata per me, mi ha riportato il sorriso, la grinta contro il mondo per reazione, la mia antica sicurezza e la carica giusta per affrontare l'esame (e prepararlo in 2 giorni).

Sono felice.

A volte non è detto che si debba per forza andare solo avanti per cogliere qualcosa di positivo dalla vita: si può imparare e ritrovare se stessi anche a ritroso nel tempo.

Syd Barret...sulla mia bocca 3 anni fa quando ancora non lo conoscevo, con la pretesa d'imitare uno scatch comico pugliese...trasportata dall'allegria di un momento con le amiche...non potevo capirne il senso, non sapevo. Oggi tornato fra le mie cose quotidiane, così...trovandomi forse più cresciuta, più preparata, più consapevole.

Non smetterò di ascoltare i Pink Floyd. Non voglio smettere di sentirmi di nuovo così. VIVA.
Perchè la musica non tradisce mai.

 

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