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Archivio Luglio 2006

Estate

di Dj CaMix (25/07/2006 - 18:32)

 
Venticello leggero e tiepido.
Dalla mia finestra vedo i campi di grano giallo alternati da sprazzi di alberi verdi e terra scura. Silenzio assoluto, poi i rumori del primo pomeriggio, abbaiare di cani lontani, cinguettìo e caldo sui tetti di fronte e nelle strade assolate. Sono a casa!
Ogni mattina mi sveglio senza l'ossessione di un impegno preciso (anche se più avanti spiegherò che in realtà ci sono novità) e prima di alzarmi per andare in cucina dove mi aspetta una bella colazione, inizio a ricordare cosa m'è passato in sogno: come ogni notte da quando sono in Basilicata, il primo viso presente nell'ultimo sogno mattutino è quello del mio ragazzo. Tutto appare così vivo, come se il legame con Siena continuasse a prescindere dalla distanza. In realtà, quando realizzo che sono così lontana...ne ho una nostalgia assai forte.
Ma pare sia così che deve andare... Allora mi preparo, organizzo le mie cose, aiuto la mamma in casa coi servizi o la zia per la sua cucina succulenta.
Poi mi ritrovo dopo il pranzo a fissare l'orizzonte fra le tende, incantata come dal 1982 ad oggi, come ogni benedetta volta in cui metto la testa su un libro, e la mia mente va, va...corre su quelle colline ondulate, le supera, trova le Murge e Castel del Monte, prosegue ad ali aperte verso il mare blu del Gargano fino a salire sempre più a nord. Sogno l'Irlanda, i prati verdi dai profumi intensi e freschi, le leggende degli elfi, boschi incantati e non riesco proprio a tollerare la materialità della gente che non vede altro che il presente, la razionalità, il dovere.
C'è tempo per tutto ciò, il sogno rende l'individuo ancora più forte perchè ricco, la fantasia può costruire percorsi di vita più reali delle certezze stesse della società.
Non c'è certezza in niente, ma solo in ciò che non voglio dalla vita e dalle persone. Mi sto pian piano ritrovando, io sono così.

Apetto il ritorno dei miei amici: Carmen, Alberto, Mario, Donatella, Milena e intanto programmo la mia estate all'insegna della dinamicità, voglio andare a scoprire i posti che non ho mai visto, per la prima volta ne ho una smania pazzesca come se dovessi farlo ora o mai più.
Sono 3 anni che vorrei tornare sul Vulture, il vulcano spento con i 2 laghi all'interno e l'abbazia in alto, bianchissima e arroccata fra le rocce e gli alberi che domina il territorio. Dove voglio tornare, però, sono dei luoghi quasi misteriosi: i sentieri dei briganti, che con Mario e Tonino percorremmo nel 2003 fregandocene di tutti i pappamolla che non vollero avventurarsi! Che vista dall'alto...che meraviglia il contatto con la natura, con le asperità del percorso. Vorrei tornarci un pò più attrezzata e pronta a fare trecking.
Altri posti non troppo impossibili e da sempre sconosciuti sono Pompei, Lecce, la Calabria (dove da anni mi ha invitata l'amica Maria...da un po' di tempo però inspiegabilmente eclissata!).
E chissà che non trovi qualcuno che all'ultimo momento mi accompagni davvero in Irlanda!

Quando mi sento così piena d'ansia, quando non riesco a comunicare al mio Amore quanto avrei bisogno di sentire che è presente, prendo il mio libro di Storia dell'Arte e scompaio fra le guglie e gli archi degli immensi edifici gotici (quelli con i gargoyles del Gobbo di Notre Dame, per intenderci) che preparo per l'esame di settembre.
Mi è tornata pure voglia di giocare ai videogames! Forse perchè sto rivivendo le stesse sensazioni dell'estate scorsa, quando comprai quello di Harry Potter a Ischia e trascorsi tutta la vacanza a cercare di terminarlo, riuscendoci proprio qualche giorno prima del mio rientro a Siena.
Che emozioni...il ragazzo speciale conosciuto prima di partire per l'estate, continuava ininterrottamente a mandarmi sms...ci scrivevamo da mattina a sera:
"Buon risveglio - Sogni d'oro - Che fai? - Come sei vestita stasera? - Mandami tante foto - Ti chiamo appena sono sola - Con chi sei? - Anch'io ho paura d'impegnarmi - Mi piaci tantissimo - Come mai così tanto per rispondermi?"

I miei amici non capivano che stava succedendo e come mai all'iprovviso Camilla fosse così assente anche se presente!
Non pensavo a niente, stavo solo bene, non avevo progetti. Avevo una gioia interna che partiva dalla consapevolezza di piacere alla persona che mi piace. E' tutta lì la carica dell'esistenza: l'amore.

Quest'anno mi hanno proposto di creare uno spettacolo sul tema dell'emigrante, realizzarlo attraverso le mie foto e filmati per proiettarli su schermo durante una delle serate di festa. Mi pagherebbero le eventuali spese e sono molto allettata dalla proposta. Devo cominciare a lavorare con le foto, le voci, studiare le ambientazioni e costruire una sequenza sonora adatta al mio paesino dalle esigenze ben più che semplici. Ma quando mi fanno sentire così apprezzata (probabilmente non si aspettavano queste mie abilità) lavoro con sicurezza e grinta!

Fra poco vado a fare un giro in maccina. No problem, niente più testacoda o sgommate (porto la mia famiglia con me) andiamo a vedere una parte dei nostri terreni sul versante pugliese. Per trascorrere un po' di tempo all'aria, controllare i lavori e...far sognare un po' chi ha vissuto le belle estati d'infanzia in luoghi così significativi.

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