giornata OK! :)

Finalmente superato oggi lo scoglio di "Teorie e Tecniche del linguaggio cinematografico"! E con uno dei più alti voti!
Non ci credo ancora... sono fiera di me. Questa è la protagonista di "Funny Face", uno dei film che mi ha portato bene analizzare durante la bella discussione.
E adesso via come il vento verso la conclusione di questa avventura culturale che ho voluto scegliere ormai diversi anni fa.
E anche in campo professionale, la mia pazienza ha portato i suoi frutti, visti i risultati di tanto impegno. E' bello poter ogni tanto offrire un buon pranzo al ristorante alla mia famiglia!
A breve vi comunicherò luoghi e date della mostra fotografica d'epoca di cui sono curatrice.
Non vedo l'ora!
Per il resto... se non dovessero visualizzarsi i files audio delle mie trasmissioni radiofoniche in questa pagina, potete tornare nel profilo iniziale e selezionarli direttamente nella zona audio.
Vi chiedo scusa se si protrae questo ulteriore inconveniente del sito di Dada.
Camy
Siena
"Ti ricordi i giorni chiari dell'estate, quando parlavamo fra le passeggiate?" (Tiromancino, "Due destini")
Siena. Quando arrivai in questa cittadina non ero sicura di niente: del mio passato, del mio futuro, neppure del mio presente. Regnava un grande silenzio mentre osservavo i tetti marroni sotto la pioggia dalla finestra del mio collegio in via del Refugio. Lasciavo i miei amici, con cui avrei voluto mettere su un gruppo itinerante di attori-ballerini-cantanti. Lasciavo la mia famiglia, che mi proponeva uno sforzo almeno fino a Natale, per vedere se l'Università era la mia strada. Scappavo da una storia a cui tenevo tantissimo, ma ad un bivio perchè piena di problemi. Avevo bisogno di ritrovarmi e voglia di ricominciare, buttarmi nello studio per crescere e migliorarmi come non ero riuscita a fare durante i travagliati anni di liceo.
Una volta ero venuta a Siena in gita. Era il 1994. Con le mie compagne di scuola risalivamo le scale dal battistero del Duomo ed io ero estasiata dai colori del marmo, dagli archi gotici che incarnavano la mia passione più forte per quell'arte, vedevo la città nella sua bellezza e grandezza (di certo in confronto al mio paesino minuscolo per me era quasi una metropoli). In quei giorni di viaggi e di mancanza di sonno, una volta ebbi una specie di "visione" di Siena dall'alto, come in una ripresa aerea, e di me stessa, più grande, che abitavo in un appartamentino da sola in quella zona... Qualcosa di incredibile, perchè all'epoca non immaginavo lontanamente di continuare con l'Università, non credevo di andare più lontano di Roma e soprattutto che dopo i primi anni qui, cambiando casa sarei andata a vivere proprio in quella precisa zona! 
Ho imparato a vivere Siena e ad amarla quando nel 2003 ho ritrovato completamente me stessa. Si cresce, si cambia, spesso a malincuore ma almeno si comprende cosa non si vuole dalla vita. Tutto il mio mondo era qui: fra i mattoncini medievali e il cielo azzurro che la mia macchina fotografica finalmente ritraeva, in una dimensione di totale astrazione da qualsiasi pensiero che non fosse "me stessa" e ciò che mi piaceva.
Camminavo per le strade alla ricerca di qualcosa (o qualcuno), con la mia musica nelle cuffiette, respirando a pieni polmoni i profumi della natura e del posto, con la macchina fotografica sempre con me e il mio cuore batteva fortissimo! Alcuni giorni ero felice, altri rassegnata, ma senza che mai una speranza si esaurisse. Credo fosse un istinto giovanile positivo, la voglia di guardare al futuro con la sicurezza che sarebbe andato tutto come volevo io. Fotografando quà e là esprimevo ogni mia più piccola sensazione, con fantasia immortalavo lo sguardo di quell'istante, come se plasmassi con forme e colori quello che pensavo, allo stesso modo con cui creavo in radio le dimensioni nelle quali mi trovavo attraverso musica, suoni e parole dei miei programmi.
Siena, la mia passione, la mia dimensione. Dopo aver incontrato la radio e la fotografia ho scoperto dove mi ero persa...e mi sono ritrovata. Ho capito che prima o poi avrei dovuto scegliere, prendere la mia strada. E l'ho fatto. Era qui che volevo stare, la città era come quello che avevo dentro di me, e non mi riferisco alle persone che la abitano. Finalmente non dipendere più dagli stati d'animo di nessuno, star bene anche da sola, sentirsi libera come quando dall'alto del facciatone del Duomo sospinta dal vento tiepido guardo l'intero panorama della città e della campagna, come se fosse un affresco di Lorenzetti!

("The sound of silence" Simon & Garfunkel).
Oggi le emozioni che hanno caratterizzato questi anni di introspezione e crescita interiore, si sono lentamente assopite, inaridite. Non so dove mi stia dirigendo e cosa ne sarà di me. Non ho sicurezze, non ho scopi. E' tutto appeso a un filo di cui non mi è dato conoscere inizio e fine, colore, aspetto. Vivo d'emozioni, non posso adeguarmi a questa società. Ecco perchè Siena è il mio luogo ideale, diventata il mio rifugio in quanto città completamente fuori dal contesto e dal tempo.
Forse un giorno mi risveglierò ancora, tornerò a scattare raffiche di foto nel mio silenzio interiore (in realtà ricco di musica) per creare, vivere a pieno la vita, volare... Ma lo deciderà solo il mio cuore. O chi si prende cura di lui.
arrivi
Insomma, partenze...arrivi... i titoli dei miei post ormai sembrano proprio i movimenti del traffico di un aeroporto! Magari l'aeroporto ce l'ho proprio nel cervello chissà, visto che in questo momento non capisco nulla di quello che scrivo, ma va bene così. Cliccando qui su avreste potuto ascoltare "Broken Levee Blues" di Dj Shadow...che però grazie a Dada non va! :-p
Bentornati tutti: amici di vecchia e nuova data, internet-lettori, radio-ascoltatori e quant'altro. E si ricomincia un nuovo anno. Ancora una volta con Radio Facoltà di Frequenza, ancora una volta fra le mura di questa meravigliosa città che vivo a pieno e in cui sono invisibile al contempo, ancora una volta con mille tormentati pensieri, oppure splendidi. Sono sempre la stessa...
Bla bla bla... Certe volte tutte le parole del mondo non servono per dimostrare a qualcuno quanto lo si vorrebbe accanto per sempre. Stasera però mi è bastata una serata a cena da lui (a cui ho lasciato i piatti da lavare...e solo per questo andrebbe sposato) poi al cinema, lui e me, mano nella mano, occhi negli occhi, pensieri che s'incontrano uguali facendosi voce. Ora, tutto come doveva essere, come se un anno fosse invece un solo giorno. E sono felice.
lavoro e mixo
Ieri ho dimenticato, per l'enorme stanchezza (o anche per l'esser più di fuori che dentro) di lasciar impressa nei ricordi una delle più belle giornate vissute, dopo il 29 preso ad Antropologia Visiva l'altro giorno:
quando qualcuno dice "Impara l'arte e mettila da parte" non è sempre vero, perchè a volte è proprio lei a permetterci di iniziare a guadagnare. Si, sto lavorando con la fotografia finalmente... La gioia di poterlo fare mi ha messo addosso la forza di alzarmi presto in queste mattine per andare fuori Siena e raggiungere il posto presso il quale faremo i dépliants coi miei scatti, con tanto di nome a fondo pagina! Persone eccezionali, da chi mi ha proposta come fotografa a chi mi ha affidato l'incarico. Son contenta, lo voglio scrivere e lo voglio comunicare a quegli amici che mi vogliono bene, perchè non è finita lì!
La stessa sera, ieri, si è realizzato uno dei desideri che avevo fin da bambina: fare la deejay DAL VIVO in un locale!!! Non posso ancora crederci, perchè non c'erano soltanto le faccine conosciute che si aggiravano intorno al tavolo e ballavano i brani, bensì volti nuovi, approvazioni, come anche richieste specifiche. Insomma, una vera serata con protagonista la mia musica: un po' come quando la passavo nelle trasmissioni alla radio, ma il contatto col pubblico è particolare, diverso, emozionante. Quale sorpresa, poi, veder arrivare due ragazzi che conoscevo e portarmi un aggeggio per mixare dal vivo la musica e fare scratch virtuali! Sprizzavo gioia dai pori come Pollon col talco magico dell'allegria!:) Nonostante gli svariati problemini legati alle bizze del computer e l'impossibilità di cambiare fisicamente 2 dischi alternativamente, è venuta fuori comunque la mia prima seratina da dj. Mitico davvero...
Ma la cosa più bella è stata avere intorno a me gli amici, che con la loro presenza mi hanno rassicurta, incoraggiata e sciolta. E in particolare tutto ciò l'ho avuto grazie al sostegno reale, pronto e insostituibile del mio ragazzo, che persino nel momento più incasinato della serata con un semplice sguardo mi ha trasmesso tutto... per non parlare del gesto di andare a prendere fino a casa il materiale che serviva perchè la serata continuasse e ci è riuscito. Il mio angelo, il mio amore, o soltanto il MIO splendido ragazzo, che con mille abbracci, mille sorrisi, mille baci... per me è perfetto!
La nottata è proseguita ballando al Cambio e ridendo per strada, carichi di dischi e cavetti negli zaini che, più che altro sotto il peso dei cocktail, ci facevano ondeggiare sulle mattonelle di Piazza del Campo fra canzoni stonakkiate e vecchi amici allibiti. Crollata a nanna con la vera stanchezza fin nelle ossa, e domattina presto mi aspetta nuovamente il lavoro ma...che giornata mi dico! Sono felice per queste cose. E dedico la loro riuscita alla Camillina che dalla fine degli anni '80 ha iniziato a desiderarle. ;)
frammenti di viaggio
In viaggio verso la Toscana, ascoltando la musica di Joni Mitchell, osservo dal finestrino del pullman i campi che scorrono aldilà dell'autostrada. Che bellissimo tramonto dalle sfumature fuxia e arancioni compare fra le montagne là in fondo!
Non mi ero ancora accorta di quanto fosse perfetto il cd di questa artista mentre rifletto viaggiando: si avvicendano mille emozioni fra le note di "All I want" e i vigneti dalle foglie rosse bagnati dal sole sulla mia sinistra; guardando le distese verdi dei campi, gli eventi passati e i dispiaceri ma anche tutti i sorrisi si ritrovano in "Little Green"; e poi il cielo si tinge di blu, come l'ora blu di chi fotografa appena fa sera una città splendida ed eccola lì, nel titolo dell'omonimo album: "Blue"!
Sto tornando nella mia seconda città, impaziente di arrivare dove so che troverò la mia casetta gialla, i dolciumi surgelati, il mio computer, ma anche il dovere... e soprattutto una bella persona che verrà ad abbracciarmi.:) Sono stanca e la mia salute non è delle migliori, ma ho voglia di riprendere gli impegni, di trovare un lavoretto che possa aiutarmi con le finanze, di creare qualcosa di bello, di star bene.
Torno però da un successo in campo professionale, dopo i fortunati giorni lucani di presentazione del libro e di apertura della mostra a Potenza. Sono orgogliosa del lavoro realizzato, soddisfatta della riuscita degli eventi e dell'ottima approvazione con la quale gli esperti e la gente hanno accolto questa mia novella attività di giovane storica lucana. Anche se è stato un lavoro complesso, l'opportunità di realizzarlo è stata senz'altro possedere i documenti in quanto di famiglia e così poter attingere in prima persona dall'archivio, dando una visione differente della consueta storia e conducendola sul filo a tratti romanzato del lato femminile dei d'Errico, che è peraltro emerso nella sua importanza parallelamente in quelle poche famiglie che hanno dato tutto per migliorare le condizioni sociali, politiche ed economiche del territorio negli scorsi secoli.
A proposito di ambito familiare, vorrei sottolineare la bellezza dell'immagine qui su, che è stata dipinta da mia cugina Camilla d'Errico, 26 anni, fumettista, mia omonima nel nome (ma il mio cognome è Hoffmann) vive in Canada e insegna storia dell'arte, lavora per diverse ditte di fumetti che ha pubblicato e ha creato dei bellissimi disegni per snowboard. Se vorrete vedere il suo talento, ecco il suo sito:
http://www.camilladerrico.com/illustrations2.html#
Ed ora, per chiudere in bellezza, vi faccio vedere un video molto divertente: vi ricordate dei Muppet Show? Guardate qua... http://it.life.dada.net/videoplayer/popupvideo.php?id=67730




